La principessa e il ranocchio stupisce fin dall’inizio.
Già alla prima visione del trailer resti stupito quando ti accorgi che se baci un ranocchio non ti trovi davanti un bel principe, ma diventi ranocchia a tua volta… e resti ancora più stupito dopo i primi minuti del film, quando ti rendi conto che la principessa non è una principessa ma una cameriera con un costume per una festa in maschera.
Con queste premesse sembra quasi che Disney abbia voluto giocare con se stessa, prendersi un po’ in giro, stravolgendo le trame dei vecchi classici in cui i protagonisti cadevano vittime di incantesimi arcaici come la mela avvelenata o la puntura di un arcolaio e principalmente per invidia della altrui bellezza…
Stavolta ciò che rompe la quiete delle vite dei personaggi è il rito vodoo, a cui il principe Naveen ricorre nella speranza di diventare ricco (ma senza volontà di nuocere agli altri) ma che il suo servitore usa contro di lui perchè invidioso del suo successo e pieno di rancore per aver servito tutta la vita la famiglia reale senza aver avuto nessuna gratificazione in cambio.
Un nuovo classico Disney in cui di classico c’è solo la tecnica di realizzazione quindi: il principe è un ragazzotto superficiale e donnaiolo e non è il salvatore, ma è colui che subisce il cambiamento e viene salvato, mentre Tiana non cerca l’amore ma l’emancipazione (ma anche lei dovrà arrendersi alla necessità di amare per essere veramente felice).
In più ci sono ben due cattivi (dò un ruolo molto importante al servitore traditore di Naveen, a mio giudizio cattivo quanto l’Uomo Ombra/Mr. Facilier) e viene toccato il tema di quella morte (la povera lucciola Ray mi ha strappato un bel po’ di lacrimoni!) che non si può vincere spezzando un incantesimo e per cui purtroppo non c’è risveglio (anche Pixar lo ha affrontato in modo più ampio in UP)…
Superficialità, ricerca del successo e della ricchezza, la seduzione del male… La principessa e il ranocchio mostra in modo semplice ai piccoli (e lo ricorda anche ai grandi) che nella vita possiamo essere messi alla prova in qualsiasi momento e dobbiamo essere in grado di riconoscere il male senza farci abbagliare da false prospettive, e scegliere il bene, l’amicizia, l’amore.
Un nuovo classico Disney che continua a farci esprimere desideri e sognare, ma senza farci staccare di troppo i piedi da terra: le stelle non sostituiscono le nostre scelte e il nostro darsi da fare per avverare i sogni, perchè per ogni sogno o desiderio c’è una realtà da affrontare con coraggio, sacrificio e umiltà… meglio se condividendo la strada con chi si ama.
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