Vi piacerebbe immergervi nell’oceano e nuotare tra razze e squali, tra pesci pagliaccio e tartarughe marine?
Bhe… state per vivere un’avventura che potrebbe essere quanto di più vicino possa esserci alla realizzazione di questo sogno.
Si chiama Oceani 3D ed è in arrivo in Italia il 12 febbraio.
Perchè merita particolare attenzione questo film documentario?
Ci sono una serie di motivi che vado ad elencarvi.
Innanzitutto una serie di nomi sembrano garantire la qualità di questo viaggio marino.
Il film è prodotto da Jean-Michel Cousteau, documentarista che si occupa di ambienti marini da oltre quarant’anni, e diretto da Jean-Jacques Mantello. Una coppia che dovrebbe significare attenzione ai particolari.
Se poi aggiungiamo che i due hanno viaggiato per il mondo (oltre 60 splendidi luoghi diversi compaiono nel film) con 400 operatori per ben sette anni, mi sembra naturale concludere che l’impegno ce l’hanno messo eccome!
A concludere le garanzie legate alla produzione vi dico ancora che il film è presentato dal WWF, e chiudiamo questa parentesi.
Secondo motivo per cui credo che sia un film da vedere.
Il mondo subacqueo rappresentato è mostrato in 3D.
Prendete con le molle questa affermazione e tenete conto delle usuali precauzioni quando si parla di un film in 3 dimensioni, però è evidente che se l’illusione sarà ben fatta il risultato potrebbe essere davvero spettacolare e dare l’impressione di trovarsi tra i pesci e i coralli (fate attenzione a non bagnarvi!).
Il terzo motivo motivo è l’unico che si basa su qualcosa di esistente e verificabile.
Date uno sguardo al trailer, ai colori, alle immagini, agli ambienti, agli animali che compaiono e potrete rendervi conto da soli se vorrete trovarvi immersi in un mondo simile.
La mia impressione è che Oceani 3D possa regalarci emozioni e serenità soprattutto in relazione a quanto ci mostrerà.
L’ultimo motivo è il meno condivisibile… però mi rendo conto che molti spettatori italiani potrebbero essere attirati in sala dal fatto che le voci narranti della versione nostrana saranno di Aldo, Giovanni e Giacomo, situazione che fa presumere una certa ironia nel racconto.
Qui di seguito il trailer della versione inglese (quello italiano non è ancora disponibile).




